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Recensione Ladro di Poesia

Blu

Il mare consola.

Dipinge tele di sale,

compone silenti sinfonie.

Dona battiti di blu,

piange lacrime di corallo.

Nei suoi abissi,

occhio attento scorge universi e stelle.

Tutto inghiotte:

pene e dolori.

Con le sue onde

restituisce il sole.

Il mare ha il sapore della vita,

la luce della speranza.

Ciao !!! Oggi finalmente torno con la recensione di un libro e nello specifico di “Ladro di poesia” di Michele Piramide. Questo è il suo libro d’esordio che vuole essere un elogio all’arte, di cui l’autore è figlio e discepolo. E’ una lettura che rappresenta un viaggio introspettivo nella vita e nell’anima dell’autore. E’ una breve raccolta di poesie, ognuna di loro ricca di significati profondi e in grado di trasmettere emozioni intense e sentimenti di malinconia, di solitudine, di confusione e di amori perduti. All’inizio si può pensare di avere a che fare con poesie che trattano di gesta antiche di eroi epici ma andando avanti con la lettura ci si rende conto che l’autore parla non solo di sé ma anche di noi e della nostra vita di tutti i giorni.

Il suo mischiare il passato e il presente ma anche la realtà con l’arte e la finzione è bellissimo e incuriosisce e affascina moltissimo il lettore.

La scrittura di Michele Piramide è brillante, originale, ermetica e mai scontata.

“Ladro di poesia” è un piccolo gioiello che tutti dovrebbero avere assolutamente nella propria libreria.

Infatti, è un libro da tenere sempre a portata di mano soprattutto quando si avverte il bisogno di evadere dalla vita quotidiana per dedicare qualche minuto a se stessi, al guardarsi dentro facendosi aiutare dalla poesia nel

farlo. E’ un libro da leggere e rileggere più volte perché riuscirà sempre a trasmettere emozioni nuove e diverse da quelle provate nelle letture precedenti.

Ti è piaciuta questa recensione? Leggerai “Ladro di poesia”? Scrivimelo nei commenti.

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